Quanto costa davvero la consulenza finanziaria? Fee-only e fee-on-top
Quando si parla di consulenza finanziaria, il costo non dovrebbe essere un dettaglio da scoprire alla fine. È parte del servizio, perché incide sul rendimento netto, sulla trasparenza del rapporto e sulla coerenza tra ciò che il cliente chiede e ciò che riceve.
Fineco descrive Advice+ come un servizio di consulenza in materia di investimenti a pagamento, dedicato ai correntisti e sottoscrivibile tramite la rete di Personal Financial Advisor Fineco. Il servizio prevede piani finanziari personalizzati, monitoraggio del portafoglio, rendicontazione online e due modelli commissionali disponibili per ogni piano finanziario.
Fee-only e fee-on-top
La differenza tra fee-only e fee-on-top non va letta come una classifica tra modelli, ma come un diverso modo di rappresentare e applicare il costo della consulenza.
Nel modello fee-only, il cliente paga una commissione esplicita per il servizio di consulenza. La consulenza viene quindi identificata come una componente autonoma del rapporto: non è nascosta dentro una generica esperienza di investimento, ma viene riconosciuta come servizio specifico, con un proprio costo e una propria funzione. Questo non significa ignorare i costi degli strumenti presenti nel portafoglio, che devono comunque essere sempre considerati, ma rende più chiaro quanto si paga per la consulenza in sé.
Nel modello fee-on-top, la commissione di consulenza viene applicata in aggiunta ai costi propri degli strumenti utilizzati nel piano finanziario. In questo caso il cliente deve leggere il costo su due livelli: da una parte il costo della consulenza, dall’altra i costi degli strumenti selezionati.
La vera distinzione, quindi, non è solo tecnica. È soprattutto di trasparenza e coerenza: il cliente deve poter capire cosa sta pagando, per quale servizio, con quale frequenza e in relazione a quale patrimonio o piano finanziario.
Quali costi deve guardare davvero il cliente?
Il cliente non dovrebbe guardare solo la commissione di consulenza. Il costo complessivo dipende anche dagli strumenti utilizzati, dai costi ricorrenti, da eventuali costi di ingresso o uscita, dalla frequenza del servizio, dalla reportistica e dal valore del monitoraggio ricevuto.
La domanda corretta non è solo “quanto pago?”, ma “che cosa sto pagando e quale servizio ricevo in cambio?”.
Il costo va letto nel contesto
Un costo non è corretto o scorretto in astratto. Va valutato rispetto a complessità del patrimonio, ampiezza del servizio, monitoraggio, reportistica, strumenti utilizzati e livello di supporto richiesto.
La domanda giusta
Nel mio lavoro parto spesso da qui: non dal modello commissionale da preferire in assoluto, ma da quello più coerente con le reali esigenze del cliente. Prima di chiedersi “quanto costa?”, conviene chiedersi che tipo di servizio serve davvero, quale valore operativo ci si aspetta e se il modo in cui si paga è chiaro, sostenibile e comprensibile nel tempo.
FAQ
Qual è la differenza tra costo della consulenza e costo degli strumenti?
Il costo della consulenza remunera il servizio ricevuto dal cliente, come analisi, pianificazione, monitoraggio e supporto. Il costo degli strumenti riguarda invece i prodotti finanziari utilizzati nel piano, come fondi, ETF, gestioni o altri strumenti.
Cosa significa consulenza finanziaria fee-only?
Fee-only indica un modello in cui il cliente paga una commissione esplicita per il servizio di consulenza ricevuto.
Cosa significa fee-on-top?
Fee-on-top indica un modello in cui la commissione di consulenza viene applicata in aggiunta ai costi propri degli strumenti utilizzati nel piano finanziario.
Fee-only è sempre meglio di fee-on-top?
No. Non esiste un modello commissionale migliore in assoluto. La scelta dipende da esigenze del cliente, tipo di servizio richiesto, strumenti utilizzati, patrimonio coinvolto e chiarezza del costo complessivo.
Perché è importante capire il modello commissionale?
Perché i costi incidono sul rendimento netto e aiutano il cliente a capire come viene remunerato il servizio di consulenza.
Advice+ garantisce un rendimento?
No. Fineco specifica che la consulenza prestata non comporta promessa o garanzia del conseguimento di risultati in termini di investimenti finanziari.
Vuoi capire quale modello di consulenza è più coerente con il tuo patrimonio e con il tipo di supporto che cerchi? Possiamo partire da una lettura trasparente dei costi, del servizio e delle tue reali esigenze.
In questo articolo introduco la direttiva MIFID e perchè si fanno le domande al fine di profilare il cliente:
Perché ti faccio domande prima di parlare di investimenti: il questionario MiFID
Fonti e riferimenti
FinecoBank (s.d.) Servizio di consulenza finanziaria Advice+. Disponibile all’indirizzo: https://it.finecobank.com/investing/consulenza-adviceplus/ (Consultato il: 2 maggio 2026).
FinecoBank (2024) Consolidated First Half Financial Report as at June 30, 2024. Disponibile all’indirizzo: https://images.finecobank.com/docs/pdf/pub/corporate/investors/bilanci-e-relazioni/Consolidated-First-Half-Financial-Report-as-at-June-30-2024.pdf (Consultato il: 2 maggio 2026).
FinecoBank / Fee Advisor Journal (2025) Parla Foti (Fineco): consulenza a parcella, la rivoluzione parte dai clienti. Disponibile all’indirizzo: https://images.fineco.it/pub/pdf/chi-siamo/rassegna-stampa/2025-03-20-FAJ_intervista_Foti.pdf (Consultato il: 2 maggio 2026).